- 28 lug
Guru Purnima: ricevere la luce dei maestri
- Yoga Mantra Studio
- Meditazione
- 0 comments
Guru Purnima significa letteralmente “la luna piena dei Guru”. È un giorno dedicato a onorare e ringraziare i maestri, coloro che ci guidano lungo il cammino della conoscenza e della consapevolezza.
Ma chi sono i Guru? E perché sono così importanti per chi intraprende un percorso di yoga e di ricerca interiore?
La parola Guru può essere suddivisa simbolicamente in due sillabe: Gu e Ru. Gu indica l’oscurità, mentre Ru rappresenta la luce. Il Guru è dunque colui che porta luce dove c’è oscurità: colui che illumina l’ignoranza attraverso la conoscenza.
Esiste però anche un altro significato della parola Guru: “pesante”.
Perché pesante? Non certo perché il cammino dello yoga sia gravoso o noioso. Se osserviamo la natura della mente e i suoi incessanti movimenti, notiamo subito che una delle sue caratteristiche principali è la velocità. La mente viene spesso paragonata al vento: mobile, volubile, difficile da controllare.
Ce ne accorgiamo ogni volta che proviamo a fare silenzio dentro di noi. Basta fermarsi per qualche istante e subito emergono pensieri, ricordi, progetti, preoccupazioni. La mente sembra voler andare in ogni direzione.
Il Guru offre alla mente un appoggio. Il suo “peso” diventa un punto fermo, una presenza stabile alla quale possiamo affidarci. E proprio da quel punto di stabilità che la meditazione può accadere.
I nostri primi Guru
Anche se spesso non lo ricordiamo, i nostri primi Guru sono i nostri genitori.
Sono loro le prime guide che ci insegnano a muovere i passi nel mondo. Da bambini li amiamo con un amore incondizionato e seguiamo le loro indicazioni con una fiducia assoluta. Poi cresciamo, iniziamo a vedere le cose in modo diverso e la relazione cambia.
Eppure, anche quando non ne siamo consapevoli, molto di ciò che siamo porta ancora il segno dei loro insegnamenti.
Il cammino della conoscenza è fatto di incontri, relazioni e trasmissioni. Alcuni maestri li ricordiamo chiaramente; altri forse hanno lasciato in noi un insegnamento senza che ce ne rendessimo conto. Tutti, in modi diversi, hanno contribuito a illuminare un tratto del nostro percorso.
Śrī Gurubhyo Namaḥ
All’inizio di ogni pratica di Yoga e di Canto Vedico pronunciamo le parole:
Śrī Gurubhyo Namaḥ
Queste parole ci ricordano che lo yoga non è un percorso solitario. È una conoscenza trasmessa attraverso i secoli, custodita e condivisa da innumerevoli maestri e discepoli.
Ogni parola racchiude un significato profondo.
Śrī è un appellativo di rispetto. Ci ricorda che ai maestri ci si avvicina con umiltà, riconoscenza e sincerità, senza tradirne la fiducia.
Gurubhyo è la forma plurale di Guru: “ai maestri”. Il plurale ci invita a ricordarli tutti, non soltanto il maestro che oggi seguiamo, ma anche coloro che ci hanno guidato in passato e coloro che ci hanno insegnato qualcosa senza che ce ne accorgessimo.
Namaḥ significa saluto, offerta. È anche un gesto di apertura: con consapevolezza e in modo deliberato, scelgo di entrare in relazione. Mi rendo disponibile a ricevere la guida dei maestri e chiedo di essere accompagnato nell’attraversare l’oceano dell’esistenza.
Dopo queste parole c’è un momento di silenzio, che precede il suono dell’Om.
È importante ascoltare quel silenzio.
Perché è proprio lì che i maestri rispondono.
La luna, la mente e la Coscienza
Nei Veda, la luna simboleggia la mente. La mente non è auto-illuminante: così come la luna riceve la sua luce dal sole, anche la mente riceve luce dalla Coscienza.
Il sole, Sūrya, rappresenta il Sé profondo, la Coscienza che illumina ogni esperienza.
La luna piena di Guru Purnima diventa quindi un simbolo della mente completamente illuminata dalla conoscenza. È un invito a rivolgerci verso quella luce e a riconoscere coloro che ci aiutano a vederla.
In questo giorno speciale onoriamo e ringraziamo i maestri che ci guidano dall’oscurità verso la luce, dall’ignoranza verso la conoscenza, dalla distrazione verso la consapevolezza.
Ricordiamoci allora che le parole Śrī Gurubhyo Namaḥ possono risuonare con una consapevolezza nuova, prima di ogni pratica e prima di ogni canto.
Pronunciamole con rispetto
Riconosciamo la presenza dei maestri
E poi ascoltiamo
Restiamo in ascolto
Buon Guru Purnima a tutti
Con profonda gratitudine verso tutti i miei maestri.